Divisioni Celeri del Regio Esercito Italiano

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dvx
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  da dvx » 08/02/2016, 15:53
I DIVISIONE CELERE "EUGENIO DI SAVOIA"
Venne costituita il 17 aprile 1930 ad Udine insieme al Comando Superiore di Cavalleria, che all'epoca inquadrava il Rgt. "Cavalleggeri di Saluzzo", il Rgt. "Cavalleggeri di Monferrato" e il Rgt. "Cavalleggeri di Alessandria". Il 15 giugno del 1931 prese il nome di I Brigata di Cavalleria e ne diventò un elemento della divisione. Nel gennaio 1933 il Rgt. "Cavalleggeri di Monferrato" venne sostituito dal Rgt. "Piemonte Reale Cavalleria". Il 1° gennaio 1934, oltre che prendere un nome nuovo (1a Divisione Celere "Eugenio di Savoia" e I Brigata Celere "Eugenio di Savoia") fu modificata nell'organico. La Brigata risultava costituita, oltre che dal Rgt. "Piemonte Reale Cavalleria" e dal Rgt. "Cavalleggeri di Saluzzo", anche dall'11° Rgt. Bersaglieri e dal I Gruppo Carri Leggeri "San Giusto". Il 1° febbraio 1938 fu soppresso il Comando I Brigata Celere e, da questo momento, i reggimenti di cavalleria e bersaglieri e il Gruppo carri passarono alle dirette dipendenze del comando divisione. In ottobre il Rgt. "Cavalleggeri di Alessandria" sostituì il Rgt. "Piemonte Reale Cavalleria".

La I Divisione era composta da:

- Comando divisionale
- 18° e 172° sezione Carabinieri Reali
- 11° Rgt. Bersaglieri con XI, XXVIII, XXXIII Btg. Bersaglieri ciclisti
- 12° Rgt. "Cavalleggeri di Saluzzo" su 2 Gruppi Squadoni
- 14° Rgt. "Cavalleggeri di Alessandria" su 2 Gruppi Squadoni
- 1° Rgt. Artiglieria celere
- 5° reparto autieri
- 5° Squadrone mitraglieri
- 1° e 7° coy motociclisti
- 211ª Sez. mista mitraglieri
- Gruppo Corazzato "San Giusto" su squadrone comando con 4 Squadroni carri leggeri, 1 Sqd. genieri, 1° Rgt. motorizzato artiglieria su I Gruppo a cavallo II e III Gruppo motorizzati, armati tutti con 75/27, 7° e 8° batteria contraerea (20mm), 101ª coy mista genio, 71ª sezione medica, 57ª, 58ª e 59ª ospedale da campo, 91ª sezione sussistenza, 211° Gruppo misto motorizzato trasporti, 852ª 853ª e 854ª sezione leggere trasporto e 34ª sezione mista trasporti.
fu costituito presso la scuola carri veloci Cavalleggeri Guide con 4 Squadroni L3 (61 carri) poi sdoppiati con uno su L6 e uno su autoblindo. All'inizio del '44 abbandono il Regio Esercito e venne ricostituito il Gruppo nella R.S.I. con mezzi raccolti da altri reparti, tra cui carri leggeri, medi, blindo e semoventi. Il simbolo tricolore del Gruppo "San Giust"o impresso sui carri ebbe tre versioni: 1) bandiera rettangolare, 2) bandiera rettangolare con profilo di carro M orientato a sinistra e 3) bandiera mossa dal vento con sagoma di semovente orientata a destra. Il 1° Rgt Artiglieria Celere fu costituito a Treviso. Il 25 aprile 1941 venne inviato in l'Africa Settentrionale lasciando in sede il Guppo a cavallo. Giunto in Libia, avanzo' verso il fronte di Tobruk cooperando con i Fanti della Divisione Brescia in Cirenaica ed in Marmarica. Il 22 luglio 1942 prese posizione ad EI Alamein ed in ottobre fu investito dalla controffensiva inglese. Dopo aspri combattimenti il 27 novembre 1942 in seguito alle gravi perdite fu sciolto. La I Div. Celere partecipo' con il XXVII Btg. Bersaglieri dell'11° Rgt. Bersaglieri all'occupazione dell'Albania. Inserita nella 2ª Armata nell'aprile del 1941, quando entra a far parte della divisione anche il Rgt. Nizza Cavalleria, partecipa all'aggressione della Jugoslavia. Partendo dal confine punto' sulle citta' della Croazia (Grobnik, Slunj, la zona di Dreznk, Ogulin, Senj e Gospic). Nel maggio si stabilì a Karlovac dove svolse compiti di controguerrigliacontro le numerose bande partigiane. Nell'ottobre del 1942 si trasferisce in Dalmazia e ne assume il controllo sino al giugno del 1943 quando si trasferisce nella zona di Sussak-Buccari-Fiume (confine italiano) mentre alcuni reparti del Saluzzo e Alessandria cavalleggeri si trovavano ancora in Croazia. L'8 settembre si posiziona su Fiume e si trovo' tra due fuochi : da una parte i partigiani e dall'altra i tedeschi. Il 13 settembre la divisione viene sciolta.

II DIVISIONE CELERE "EMANUELE FILIBERTO TESTA DI FERRO

Fu costituita il 17 aprile 1930 a Bologna insieme al II Comando Superiore di Cavalleria, che all'epoca inquadrava il Rgt. "Cavalleggeri d'Aosta", il Rgt. "Cavalleggeri Guide" e il Rgt. "Genova Cavalleria". Il 15 giugno del 1931 prense il nome di II Brigata di Cavalleria e ne diventa un elemento della divisione.
Il 1° gennaio 1934, oltre che prendere un nome nuovo (2ª Divisione Celere "Emanuele Filiberto Testa di Ferro" (E.F.T.F.) e II Brigata Celere E.F.T.F.) venne modificata nell'organico. La Brigata risultò costituita dal Rgt. "Cavalleggeri di Vittorio Emanuele", dal Rgt. "Cavalleggeri di Novara", dal Rgt. "Cavalleggeri di Firenze", dal 6° Rgt. Bersaglieri Ciclisti e II Gruppo Carri Leggeri "San Marco". Il 1° febbraio 1938 fu soppresso il Comando II Brigata Celere e, da questo momento, i reggimenti di cavalleria e bersaglieri e il Gruppo carri passarono alle dirette dipendenze del Comando Divisione. In marzo alla divisione venne aggregato il Rgt. "Piemonte Cavalleria" e, fino al 31 luglio, anche il Rgt. "Genova Cavalleria".
Nel 1940 la Divisione, oltre che dai reparti di sussistenza e sanita', era cosi' composta :

- Comando divisionale
- 240ª e 250ª sezione Carabinieri Reali
- 1° Rgt. Bersaglieri poi 6° Rgt
- 35° Btg. Genio
- 9° Rgt. Lancieri di Firenze su 2 Gruppi Squadoni
- 10° Rgt. "Lancieri di V.E." II su 2 Gruppi Squadoni
- 2° Rgt. Artiglieria celere poi 34° Rgt.
- Gruppo Carri "San Marco"

Nel 1943 perse il 9° e 10° Rgt. Cavalleria che andaroni a costituire la 132a Divisione

Il Gruppo Carri "SAN MARCO" opero' in Francia su L3 e L6.
L'8 settembre venne disarmato sulla via del ritorno in Italia. Uno squadrone appiedato fece parte del IX battaglione Arditi nel Corpo Italiano di Liberazione.
Il 2° Rgt. Artiglieria Celere fu costituito a Ferrara. Il 25 dicembre 1940 ricevette l'ordine di raggiungere Tripoli lasciando in sede il Gruppo a cavallo. Si schierò a presidio della Sirte con le Divisioni di Fanteria Pavia e Brescia e la Divisione Corazzata Ariete. Successivamente inquadrato nel Corpo Tedesco in Africa prese posizione sul fronte di Tobruk e poi di Bardia e Sollum difendendo strenuamente il passo Halfaya e la Ridotta Capuzzo. Il 17 gennaio 1942, dopo un assedio di 59 giorni veniva sconfitto. La 2a Divisione Celere partecipo' a partire con il VI Btg. del 6° Rgt. Bersaglieri all'occupazione dell'Albania.
All'inizio della II G.M. faceva parte della 6ª Armata del Po del Gen. G. Messe di stanza al confine italo-jugoslavo.
Nel marzo del 1941 il 2° Rgt. Artiglieria Celere, insieme ai Gruppi motorizzati, vennero inviati in Africa Settentrionale. Il 6 maggio iniziò le operazioni di occupazione in terra jugoslava. Partendo dal confine punto' sulle citta' della Croazia (Delnice, Ogulin, Korenica, Ogulin). Nel maggio si stabilì a Ogulin dove svolse compiti di controguerriglia contro le numerose bande partigiane. Il 20 gennaio 1942 il 6° Rgt. Bersaglieri fu trasferito alla 3ª Divisione Celere e, il 10 marzo successivo, anche il Rgt. Lancieri di Firenze lasciò la divisione perché destinato in Albania.
Il 1° maggio 1942 la Divisione fu ristrutturata e prese il nominativo di Divisione Corazzata E.F.T.F. (134ª). Era formata dal Rgt. Corazzato "Lancieri di Vittorio Emanuele II", 134° Rgt. Artiglieria per Divisione Corazzata E.F.T.F. e XXXV Btg. Misto Genio. Il 19 giugno 1942 venne inserito pure il Rgt. "Lancieri di Montebello" (raggruppamento esplorante corazzato (R.E.Co)). Infine il 1° agosto 1942 riprese il nome di 2ª Divisione Celere E.F.T.F. e ricevette anche il Rgt. "Nizza Cavalleria", il Rgt. "Genova Cavalleria", il Rgt. "Piemonte Reale Cavalleria", mentre il reggimento di artiglieria corazzato fu trasformato in 134° Rgt. Artiglieria Motorizzato E.F.T.F. Nel 1942 e sino al 4 settembre del 1943 fu posta a difesa costiera della Provenza nella zona Nizza-Mentone-Antibes. L'8 settembre si trovava in difea di Torino contro gli ex-alleati, successivamente piantonera' il confine italo- francese sino al 12 settembre quando si disciolgliera'.
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III DIVISIONE CELERE "PRICIPE AMEDEO DUCA D'AOSTA

Fu costituita il 1° novembre 1934 a Milano sulla 3a Divisione di Cavalleria della Lombardia.
La P.A.D.A. forma la III Brigata Celere P.A.D.A. e il 3° Rgt. Artiglieria Celere P.A.D.A.. La III Brigata ebbe alle dipendenze il Rgt. "Savoia Cavalleria", il Rgt. "Lancieri di Novara", l'8° Rgt. Bersaglieri Ciclisti e il III Gruppo Carri Leggeri "SAN GIORGIO" e il 27 agosto ebbe anche il LXVII Btg. Bersaglieri Corazzato. Rientrata decimata dal fronte russo nell'aprile 1943, la divisione fu ricostituita e ritornarono alle sue dipendenze i "vecchi" reggimenti di cavalleria.
Inizialmente impiegata come riserva d'armata il 25 gennaio del '41 il 3° Reggimento Artiglieria Celere fu inviato a Tripoli per giungervi l'8 febbraio. Assegnato alla Divisione "Pavia", raggiunse la Sirte e successivamente Bengasi, Derna, Tobruk. Dopo la presa di Tobruk , il 1° luglio 1942 si schierò a nord di El Alamein. Tra il 24 ottobre e il 4 novembre 1942 fu in pratica annientato e venne ufficialmente sciolto. Il grosso della Divisione invece partecipo' all'invasione della Jugoslavia ed occupo' gran parte dello scacchiere. Si distinse in particolar modo a Spalato. Il 23 giugno 1941 la Divisione ricevette dalla I e dalla II Divisione Celere, il I e il II Gruppo Artiglieria a Cavallo e costituisce, con quello già alle proprie dipendenze, il 3° Rgt. Artiglieria a Cavallo P.A.D.A. Rientrata dalla campagna jugoslava in luglio la Divisione venne inquadrata nel Corpo Italiano di Spedizione in Russia (CSIR). Il trasferimento verso la Russia avvenne con una prima sosta a Botosani (Romania). Il 6 settembre raggiunge il fronte russo dislocandosi sul fiume Dnjepr e si trovò coinvolta insieme alla Divisione "Pasubio" ad azioni di accerchiamento e di rastrellamento (Warwarowka. Jelissawtowka, Peprikowka).
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Dal 13 ottobre partecipa alle operazioni offensive per la conquista del bacino del Donez, dove si distinse scacciando e inseguendo il nemico oltre il fiume Mokryje Jalg.
Il 18 ottobre partecipo alla battaglia di Stalino, il 20 concorse alla conquista della località di Sofja e, successivamente, della stazione ferroviaria di Stalino e dei centri di Roja e Mogila Pereskok.
Il 1° novembre prese parte all'attacco del centro industriale e minerario di Rikowo riuscendo ad occuparlo. Sempre insieme alla Divisione "Pasubio" conquista Gorlowka e Nikitowka. Dal 9 al 14 dicembre raggiunse Malo Orlowka, Iwanowskij e Petro Pawlowka dove l'offensiva si esaurirà. Il 25 dicembre, la Divisione contrasta la controffensiva russa e addirittura riesca a realizzare una contromanovra che lo porto' ad occupare Rassypnoje e Woroschilowa. Tuttavia per tutto il mese di gennaio la Divisione rimase sotto attacco con andamento altalenante. Alcune unita' celeri aiutano reparti tedeschi intrappolati nella sacca di Izyum mentre altre nella zona di Nowaja Orlowka si difendo strenuamente.
Il 15 marzo 1942 la divisione subisce una radicale trasformazione e si costituisce su nuove basi:
— cede il Rgt. Savoia Cavalleria, il Rgt. Lancieri di Novara, il 3° Rgt. Artiglieria a Cavallo e il III Gruppo Carri L San Giorgio, per la costituzione del Raggruppamento Truppe a Cavallo;
— riceve il 6° Rgt. Bersaglieri, il 120° Rgt. Artiglieria Motorizzato, il IX Btg. Mortai, il XIII Gruppo Semoventi da 47/32 Cavalleggeri di Alessandria.
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Con queste nuove unita' diventa una Divisione Motorizzata e combatterà duramente durante l'offensiva tedesca effettuata a luglio fra il Donez e il Don. Nel dicembre sono nuovamente sotto pressione dagli attacchi russi e iniziarono il ripiegamento.
Dopo estenuanti marce, i primi di gennaio del '43, i pochi resti della Divisione raggiungono il Donez a Forschfadt. Ormai decimata nell'aprile, insieme agli altri reparti italiani dell'8a Armata, ritorna in Italia dove verra' dislocata nella zona di Imola (Bologna) dove si sciolse definitivamente il 15 settembre.
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